Il progetto prevede la valorizzazione di cento ettari situati nel cuore dei parchi della zona ovest di Milano attraverso la conversione dall’attuale agricoltura tradizionale ad un sistema agro-ambientale che integri la coltivazione di prodotti biologici di qualità e la libera fruizione dell’area da parte dei cittadini.

Obiettivo del progetto è porre in sinergia produzione e vendita diretta di cibi di qualità, cura dell’ambiente e del paesaggio, valori dell’impresa agricola e funzione sociale del territorio. Tutti elementi a cui il progetto Terre di Città darà il giusto peso.

Le cinque azioni che ci faranno diventare tutti più ricchi. Come cittadini ed esseri umani.

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1

Preservare il territorio da frammentazione 
e consumo di suolo.

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2

Sviluppare un’agricoltura ecocompatibile al servizio della città, e dentro la città.

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3

Rafforzare il sistema del verde e delle acque, aumentando così la biodiversità e la bellezza del paesaggio, riducendo l’emissione di gas serra e la produzione di inquinanti. 

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4

Potenziare il sistema degli itinerari ciclabili, pedonali ed equestri, in collegamento alla città e ai parchi dell’Ovest

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5

Promuovere il benessere della comunità, creando collaborazioni tra cittadini, agricoltori e istituzioni, formando giovani al lavoro agricolo, includendo persone con disagio nel progetto.

Un po’ di geografia

L’area del progetto Terre di Città è all’interno del Parco Agricolo Sud Milano e confina a Nord con il Comune di Pero, a Est con il nucleo storico di Trenno e il quartiere Gallaratese, mentre sugli altri lati è delimitata dal sistema dei parchi dell’Ovest milanese: Boscoincittà, Parco di Trenno e Parco delle Cave. In questo modo Milano potrà godere di un ampio spazio agricolo tutto da vivere.

Un pizzico di storia.
E di economia.

Con la disponibilità dei 100 ettari, fino a oggi frazionati in tre proprietà distinte, una comunale e due private, si viene a ricostituire l’unità dell’antica Cascina Melghera, una delle cascine storiche del borgo di Trenno. Un tempo centro delle attività agricole della zona, la Cascina Malghera è attualmente dismessa e non svolge quindi più la sua funzione “vivificante”. In futuro diventerà la sede operativa di tutte le attività del progetto.

Scarica qui la presentazione del progetto

Abbiamo seminato fino a qui. Ora si tratta di lavorare sodo e di raccogliere.

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